Natale a Napoli

Napoli, Campania

Il viaggio di natale ha una particolarità che lo rende diverso dagli altri viaggi. Il viaggio di natale risente inevitabilmente di uno spirito e un’atmosfera piena di magia tipica di questo momento dell’anno!
Luci, musiche e colori, profumi e sapori che appartengono a questa ricorrenza, insieme all’aria pungente mentre si passeggia per le vie delle città e al tepore di un camino crepitante mentre si fa salotto con gli amici, rievocano nella memoria un po’ di quella favola che ci piaceva da bambini e in cui almeno una volta l’anno ci piace vivere.
Il natale è fatto di rituali, tradizioni e tanta voglia di regalare affetto e strenne natalizie. Ma il Natale è anche occasione fantastica per un viaggio, non solo alla scoperta di posti nuovi, ma anche di usi e costumi legati al natale, diversi dai propri.

Una città in sintonia con la magia natalizia è Napoli, centro dal grande fascino, che a Natale rinnova ogni anno la sua secolare tradizione per il presepio.
L’indiscusso fascino di Napoli deriva dalla sua ricchezza, che investe gli aspetti più svariati. Napoli è innanzi tutto città dai mille contrasti. Da una parte c’è la Napoli dell’arte e della cultura, la Napoli mondana, la bellezza dei suoi paesaggi e del suo mare, e dall’altra c’è la Napoli della malavita, dei quartieri in cui la delinquenza la fa da padrona e spesso rende questa stupenda città protagonista della cronaca nera. Ma soprattutto Napoli è indiscutibilmente città viva. C’è un’atmosfera coinvolgente che pervade qualsiasi via della città, dai quartieri più “signorili” a quelli più “umili”, un’atmosfera frizzante, fatta di suoni, voci, colori, profumi. Non esistono vie “dormitorio” spente e grigie durante il giorno, ma ovunque c’è vita; la gente si mescola in un fiume fatto di molte etnie, di molte culture, di turisti, di gente dall’aspetto signorile e gente più semplice, in un ritmo piacevole e festoso.

In una vacanza a Napoli c’è molto da vedere e da visitare, a partire dagli scavi archeologici, fino ad arrivare ai suoi caffè storici, passando per i palazzi, le chiese e i musei.
Fra gli scavi archeologici che vale la pena di visitare ci sono sicuramente gli scavi di Pompei, di Ercolano e di Pozzuoli, e all’interno della città la Napoli sotterranea e il museo archeologico.
Fra le visite alle chiese significative di Napoli è inevitabile una visita al Duomo, in cui sono conservate le reliquie di S.Gennaro, patrono della città. Nella cappella del Tesoro, opera barocca dell’architetto Grimaldi, si conservano le ampolle con il sangue coagulato del santo e il suo cranio. Ogni anno si aspetta con trepidazione il miracolo della liquefazione del sangue, segno di buon auspicio. Incorporata nel Duomo c’è la cappella di Santa Restituta, prima basilica napoletana. Da vedere sono anche le chiese del Gesù Nuovo in Piazza del Gesù, Santa Chiara costruita nei primi del ‘300 e rimaneggiata all’interno in epoca barocca, San Domenico Maggiore, chiesa di stile gotico, e poi ancora San Giovanni Carbonara, San Lorenzo Maggiore e San Paolo Maggiore in Piazza San Gaetano, Santa Maria Donnaregina, Santa Maria del Carmine e San Francesco di Paola in piazza Plebiscito.
Fra i monumenti il Castel dell’Ovo si trova sull'isoletta di Megaride e si raggiunge con una piacevole passeggiata lungo mare, attraversando il pontile che porta all’ingresso principale. Intorno si snoda il grazioso borgo marinaro che combina le attività del porticciolo turistico con quelle di alcuni ristoranti famosissimi, fra cui "Zi' Teresa" e "La Bersagliera", dove si può mangiare affacciati direttamente sul mare.
Da visitare sono anche la Galleria Umberto Primo, la Guglia dell’Imacolata in Piazza Gesù Nuovo, il Maschio Angioino, Palazzo Reale e la Porta Nolana.
Il museo più conosciuto di Napoli è sicuramente il museo di Capodimonte in cui sono esposte importanti collezioni quali la collezione Farnese, comprensiva delle maggiori opere di pittura italiane ed europee, la collezione romana, la collezione parmense, la collezione Borbone e la donazione d'Avalos che comprende non solo dipinti, ma anche ricami, miniature, stampe e armi.
Durante la visita alla città assolutamente da non perdere è la Cappella San Severo, cappella sepolcrale di famiglia. La cappella ha una storia tra realtà e leggenda come spesso succede a Napoli. La struttura architettonica è semplice e armoniosa, ma la decorazione è di una ricchezza travolgente, sia per i fastosissimi affreschi della volta di Francesco Maria Russo, dai colori particolarmente vivi, sia per l'apparato di marmi, stucchi e ori. Tutte le sepolture sono di grande bellezza, ma le tre realizzazioni che le hanno conferito gloria nel tempo (oltre agli scheletri delle due Macchine Anatomiche della cripta) sono la Pudicizia, il Disinganno ed il Cristo Velato. Il Cristo Velato (opera di Giuseppe Sanmartino), che è diventato simbolo dell’intero monumento, ha da sempre colpito l'immaginazione dei visitatori con la forza di una suggestione che non sembra attenuarsi nel tempo.
Altro museo molto conosciuto di Napoli e da visitare è il museo di Villa Pignatelli, interessante per i suoi arredi e la collezione di carrozze.

Napoli diventa meta ancor più interessante nel periodo natalizio, perché oltre alle sue tante bellezze visibili durante tutto l’anno, si arricchisce di un’atmosfera particolarmente magica legata alla secolare tradizione del presepio. Simbolo e sede dell’arte presepiale napoletana è Via San Gregorio Armeno, caratteristica strada conosciuta in tutto il mondo e visitata nel mese di dicembre da centinaia di turisti, da gruppi di scolaresche, da collezionisti e da appassionati dell’arte del presepe provenienti dai più svariati paesi.. Via San Gregorio Armeno in questo periodo dell’anno sembra calata in una dimensione onirica e irreale, sospesa in una dimensione fantastica. I turisti sono attratti in particolar modo dalla produzione di pastori in terracotta creati da famiglie di artigiani di antica tradizione, fra cui i Ferrigno, i Maddaloni e i Giannotti. La tradizione del presepio napoletano risale al 1400 con l’arrivo dei fratelli Pietro e Giovanni Alemanno. Il presepio più antico fu scolpito nella chiesa di San Giovanni Carbonara. L’arte del presepe ha attraversato i secoli per arrivare fino ai nostri giorni, con periodi di alterna fortuna. Oggi la tendenza dell’artigianato presepiale napoletano è quella di ispirarsi alla tradizione settecentesca, secolo dei lumi per le arti e le scienze e secolo estremamente fiorente per quanto riguarda l’arte del presepe. Fra i vari artisti artigiani dei nostri giorni c’è anche la tendenza ad ispirarsi all’Ottocento, secolo in cui la scenografia era più attenta alla vita reale e in cui spiccava la produzione di personaggi in terracotta. Contemporaneamente sta ricevendo ampio consenso anche la produzione di miniature o minipresepi. Il visitatore cammina oggi per la ‘via dei pastori ’ alla ricerca di un personaggio con cui arricchire il proprio presepe e allo stesso tempo passeggia fra i ricordi, dentro la memoria, lungo il confine tra storia e leggenda.

Pubblicato: 23/11/2004 Letto: 16837 volte