Ravenna. Incontro tra Oriente e Occidente

Ravenna, Emilia Romagna

non solo mosaici. L’Emilia Romagna è conosciuta in tutto il mondo per la sua riviera, famosa per essere piena di vita e ricca di divertimenti, con i suoi locali notturni, le discoteche, i parchi gioco, il delfinarium, l’acquafun, e ancora le sue spiagge ricche di turisti e animazione.
Ma l’Emilia Romagna è anche una regione legata all’arte e alla cultura. Una delle città più dense di arte, testimonianza del suo passato glorioso, è Ravenna.

Capitale dell’Impero d’Occidente nel 402 e sede della corte di Teodorico, Ravenna racchiude le tracce del sue antico splendore nelle vivaci scene musive delle sue antiche basiliche e nelle costruzioni di impronta orientale, conosciuta in tutto il mondo anche per i suoi stupendi mosaici bizantini e paleocristiani.
L'Unesco ha dichiarato diversi monumenti della città patrimonio mondiale dell'Umanità: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, il Battistero degli Ariani, il Battistero Neoniano e la Cappella di Sant'Andrea.

Capoluogo di provincia situato nella pianura padana a sud delle valli di Comacchio a pochissimi km dall'Adriatico, che in epoca remota la bagnava, Ravenna è oggi circondata da lagune e grandi specchi d'acqua. E’ una città di mare arenata nei sedimenti dei suoi fiumi e il cui centro dista sette chilometri circa dal mare, ma che ancora adesso è legata alla navigazione tramite il suo porto. Fu proprio l’intensa attività del porto che le fece ottenere un ruolo di prestigio, come capitale dell’impero d’Occidente nel V sec. e successivamente dei regni d'Italia di Odoacre e di Teodorico. Conquistata dai greci nel 540 divenne centro dell'Impero d'Oriente, della Bisanzio di Giustiniano e Teodora. La particolarità di questa città nasce dall’incontro e dalla fusione di due culture quella occidentale e quella orientale, dalla sintesi fra arte romana e arte bizantina, la cui più grande eredità sono i mosaici che decorano i diversi edifici religiosi della città. L'arte del mosaico non è nata a Ravenna, ma a Ravenna si è sviluppata in modo originale, dando espressione a tematiche appartenenti alla tradizione iconografica cristiana, in un misto di simbolismo e realismo, con esiti sbalorditivi.

Una visita alla città può cominciare con una visita al Battistero Neoniano, uno dei monumenti più significativi di Ravenna, detto anche degli Ortodossi. La pianta ottagonale è interrotta regolarmente da quattro absidi sporgenti. Le pareti interne della cupola sono rivestite con sontuosi stucchi e antichissimi mosaici in stile tardo romano, che raffigurano il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, personificato da un vecchio, con ai lati gli apostoli. Collocata al centro del battistero si trova una vasca battesimale del XVI sec. con antichi marmi. Attiguo al Battistero Neoniano si trova il Duomo. La costruzione è stata costruita tra il 1734-45 dove una volta si ergeva la Basilica Ursiana, una cattedrale paleocristiana, di cui rimangono alcune tracce nel portico che precede il Duomo. A fianco della chiesa il campanile cilindrico, del X secolo, più volte restaurato, contrasta con la facciata barocca.
La basilica di S.Vitale risale al periodo paleocristiano. Iniziata nel 526 fu consacrata dal vescovo Massimiano. La costruzione presenta due corpi a pianta ottagonale, da cui sporgono il nartece a esedre contrapposte e l’abside. L’interno della basilica ha un particolare fascino, conferitogli dagli effetti di luce che si creano sugli stupendi mosaici, i capitelli finemente lavorati e i marmi colorati. Al centro di San Vitale si erge un’alta cupola, sostenuta da otto pilastri tra cui si aprono sette esedre traforate da due ordini di arcate. In un lato si trova il presbiterio dove mosaici del VI sec. raffigurano gli evangelisti, i profeti e alcune scene del vecchio testamento e al centro dell’abside è rappresentato il Cristo fra S.Vitale e il vescovo Ecclesio. Nel presbiterio si trova un altare del VI sec. il cui piano è realizzato con una lastra di alabastro. In fondo al giardino della basilica di S.Vitale si trova il Mausoleo di Galla Placida, un edificio con pianta a croce greca. Fu costruita nella prima metà del V secolo. L’aspetto esterno è molto sobrio e contrasta con la spettacolarità dell’interno, decorato con stupende decorazioni musive. Le volte sono ricoperte da bellissimi mosaici. Su un fondo verde azzurro emergono le figure degli Apostoli, degli Evangelisti, del Buon Pastore, di San Lorenzo e di alcuni cervi presso una fonte. All’interno della chiesa sono conservati tre sarcofagi antichi.
La chiesa di S.Apollinare Nuovo fu inizialmente realizzata da Teodorico per la pratica del culto ariano tra il 493 e il 496 e solo successivamente riconvertita al culto cattolico e dedicata a S.Apollinare, come già la chiesa più antica di S.Apollinare in Classe. La facciata anteriore presenta un portico del XVI sec. sostenuto da arcate e affiancato da un campanile cilindrico caratterizzato da una serie di aperture, che partendo dal basso con tre livelli di monofore si sviluppano man man che si sale in bifore e trifore. L’interno è suddiviso in tre navate con sulla destra un ambone in marmo greco, come le colonne con capitelli bizantini che dividono le navate, con soffitto a cassettoni dorati del 1611, della stessa epoca anche il presbiterio. La navata centrale è ricoperta da mosaici del VI sec.,suddivisi in tre fasce, quella superiore in stile più classicheggiante e quelle inferiori in stile bizantino raffiguranti la processione dei Martiri una e quella delle Vergini l’altra.
L’altra chiesa dedicata a S.Apollinare, più antica di quella appena descritta è la basilica di S.Apollinare in Classe unica testimonianza insieme ai resti del porto tardoromano e bizantino della città di Classe. Anche questa costruzione è preceduta da un portico, affiancato da un campanile cilindrico e l’interno si presenta ugualmente diviso in tre navate da due serie di colonne in marmo greco con capitelli bizantini decorati da foglie d’acanto. Il presbiterio è rivestito da mosaici dai colori brillanti eseguito in epoche successive. Il mosaico che decora il catino dell’abside raffigura la trasfigurazione di Cristo, simboleggiato da una grande croce latina contenuta in un cielo stellato e risale al VI sec.
Un altro edificio che unisce elementi romani e componenti orientali e barbariche è il Mausoleo di Teodorico, costruito intorno al 520 da Teodorico stesso, e che probabilmente ospitava le sue spoglie. Si tratta di una grande costruzione di forma poligonale in blocchi di pietra d’Ischia sovrastata da una cupola ottenuta da un unico blocco di pietra avente un diametro di 11 metri. Fra i monumenti della città dichiarati dall’Unesco patrimonio mondiale dell'Umanità ci sono anche il Battistero degli Ariani e la Cappella di S.Andrea. Il Battistero degli Ariani è una piccola costruzione di pianta ottagonale risalente al VI sec. Interessante da vedere all’interno è il mosaico che riveste la cupola raffigurante al centro il Battesimo di Cristo e intorno i dodici apostoli. La Cappella di S.Andrea fu costruita come oratorio privato. L’edificio ha una pianta a croce e presenta un vestibolo completamente rivestito di marmo nella parte inferiore e di decorazione musiva in quella superiore. La Cappella è l'unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello Ariano. L'iconografia dei mosaici è di grande interesse: la glorificazione di Cristo, la cui presenza domina tutto il mosaico, può essere interpretata come elemento anti-ariano, ed in particolare le rappresentazioni dei martiri sono una chiara affermazione dell'ortodossia.
Ravenna fu anche una delle città che ospitò Dante Alighieri durante il suo esilio. Arrivato a Ravenna nel 1317 si stabilì presso Guido Novello da Polenta. La Divina Commedia fu scritta per la maggior parte durante il suo soggiorno in questa città. Alla sua morte il suo corpo fu sepolto in un antico sarcofago sotto un portico laterale della chiesa di S. Francesco.
Ma Ravenna non è solo città d’arte; è anche vita mondana con i suoi bar, i caffè e i negozi di Piazza del Popolo; è anche un centro ricco di eventi culturali e festival internazionali, che spaziano dal teatro alla musica classica e jazz; e ancora ideale luogo di vacanza estiva con i suoi nove lidi che offrono sia ampie spiagge di sabbia fine, che accoglienti pinete, cantate dallo stesso Dante e in epoca successiva da Byron. I lidi balneari di Ravenna fra cui scegliere sono: Casalborsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido di Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio. Nelle spiagge di Ravenna si può scegliere fra una vacanza di solo sole e relax, oppure di sport e fitness; la sera si può trascorrere una cena romantica in riva al mare, oppure provare la cucina etnica e assaporare quella tradizionale romagnola, per poi continuare la serata fra intrattenimenti danzanti oppure l'happy hour. Per gli amanti della natura vale la pena anche una visita nell'oasi naturale di Punte Alberete e di una visita nelle valli silenziose del Delta del Po.

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Pubblicato: 26/09/2005 Letto: 11839 volte