Recanati e i luoghi di Giacomo Leopardi

Recanati, Marche

Autunno, la stagione delle città d’arte. La cittadina di Recanati, in posizione panoramica tra il Mar Adriatico e l’Appennino Umbro-Marchigiano, ha dato i natali a Giacomo Leopardi il 29 giugno 1798.
Qui il poeta ha vissuto per quasi tutta la sua vita, fatta eccezione per alcuni soggiorni a Roma, Pisa e Firenze; e a Recanati sono strettamente legate le opere più importanti del celebre poeta, filosofo, scrittore, filologo e glottologo italiano Giacomo Leopardi.

Il principale dei luoghi leopardiani è la casa natale del poeta, ovvero Palazzo Leopardi, costituito da un esterno lineare ed elegante. Il palazzo che può essere ammirato oggi è il risultato del restauro avvenuto per mano dell'architetto Carlo Orazio Leopardi alla metà del XVIII secolo.
La residenza è tuttora visitabile, sebbene solo in parte in quanto vi risiedono i discendenti del poeta. Gli ambienti più importanti della casa si aprono al disopra delle vecchie cantine e sono quelli che ospitano la suggestiva biblioteca, con gli oltre 20.000 tomi appartenuti a Giacomo e al padre Monaldo Leopardi.
Nella parte posteriore del palazzo si aprono i giardini adiacenti al Convento di Santo Stefano, edificato per volere di Blancina Leopardi.

Palazzo Leopardi si affaccia sulla “Piazzuola Sabato del Villaggio” immortalata dal poeta nell’omonimo componimento, qui si trovano anche la “Casa di Silvia” ovvero l’edificio appartenuto alla famiglia Fattorini e nel quale visse Teresa, alla quale è dedicata la celebre “A Silvia”; la chiesa di Santa Maria in Montemorello (risalente al XVI secolo) edificata da Pierniccolò Leopardi, nella quale Giacomo fu battezzato nel 1798; ed il Centro Nazionale di Studi Leopardiani ovvero una ricca biblioteca dedicata al poeta e all’interno della quale si tengono corsi di studio, convegni e seminari.

Un altro importante archivio è ospitato all’interno di Palazzo Antici-Mattei, ovvero la casa della madre di Giacomo: Adelaide Antici Mattei. Si tratta di un edificio dalle linee semplici ed eleganti che racchiude, nelle sue 30 stanze affrescate, centinaia di anni di storia.

Nella prima periferia di Recanati si trova la Chiesa di Sant’Agostino edificata in stile gotico insieme al convento degli Eremitani di Sant’Agostino intorno al 1270. Al suo interno sono conservate alcune tele del Bellini. Attiguo alla Chiesa vi è il bellissimo Chiostro dal quale è possibile ammirare la torre (XIII secolo) che ispirò la celebre poesia "Il passero solitario" e che nell’800 fu danneggiata da un fulmine.

L’ultimo dei luoghi leopardiani è il Colle dell'Infinito, ovvero la sommità del Monte Tabor dalla quale si può godere di un ampio panorama, un posto frequentato spesso dal Leopardi, in quanto vi poteva accedere direttamente dal suo giardino passando per l’orto del Convento di Santo Stefano e che ha ispirato al poeta l'omonima poesia:

“Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.”


G. Leopardi “L’infinito” (1818)

[ Autore: Ilaria Frapiccini ] Pubblicato: 27/09/2013 Letto: 2913 volte