Bronzo

Roma, Via del portico d'ottavia 13
Arte e Cultura
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In mostra quattordici sculture e sette disegni, opere dalle forme semplici che alludono a una funzione pratica come in un’allegoria in cui oggetti che richiamano a strumenti di lavoro sono trasformati in simboli essenzialmente estetici.

La percezione emotiva di queste opere, nell’intenzione dell’artista, non deve essere immediata: lo scopo primario è condurre lo spettatore alla riflessione.

Tutte le forme sono insite nella mente umana. Scopo dell’artista è catturarle e renderle fatti artistici così come dichiara egli stesso.

La cifra della scultura di Pulvirenti è l’indagine sull’ambiguità della forma, ovvero le sconfinate potenzialità allusive dell’oggetto-scultura cui va aggiunta la scelta di titoli spesso enigmatici.

Un’arte che ha funzione contemplativa e non pratica.

Realizzare opere di piccole dimensioni è una scelta. La scultura deve essere, secondo l’artista siciliano, un oggetto intimo che deve avere un rapporto diretto col corpo.


[ Autore: Valentina Bonomo ] Data pubblicazione: 06/02/2018 Letto: 52 volte



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