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Itinerario
Regione/Stato. Friuli Venezia Giulia
[ Su gentile concessione di : Staff ]
Oggi il WWF Italia gestisce 134 aree protette per un totale di circa 39.000 ettari. Visitate le Oasi del WWF Italia. E la maniera più vera, più viva, più coinvolgente per conoscere il WWF. Ed è anche un modo concreto per contribuire alla loro esistenza. Andate in treno nelle Oasi del WWF e andateci anche in autunno e in inverno, i mesi dell’anno nei quali la natura assume un fascino particolare, straordinario. Le Oasi sono attrezzate per una fruizione corretta dell’ambiente e per una visita finalizzata alla conoscenza e all’educazione ambientale. Vi aspettiamo nei nostri paradisi.... naturalmente in treno. WWF ITALIA - Po, 25/c, Roma • Tel. 06/844971
Riserva di Miramare
Dove si trova:Nel golfo di Trieste.Comprende 30 ettari di mare costiero davanti al Castello e al parco di Miramare.COME ARRIVARE IN TRENO:La Riserva di Miramare è vicinissima alla stazione omonima di Miramare, sulla linea Trieste -Monfalcone-Venezia. Tuttavia, in questa stazione fermano solo alcuni treni locali. In alternativa si può scendere alla stazione di Trieste Centrale e fare una passeggiata lungo il bellissimo litorale sistemato a giardino (8 km), oppure prendere uno dei frequenti mezzi pubblici che collegano Trieste alla RiservaAMBIENTI E FAUNA.Il Parco marino di Miramare è nato nel 1973, prima quindi dell’istituzione ufficiale della Riserva, che risale solo al 1987. Fra tutte le Oasi create per proteggere il patrimonio naturalistico italiano, Miramare è una delle poche dove si è voluto salvaguardare specificatamente un bellissimo e importante esempio di ecosistema costiero, al fine di poterlo studiare e far conoscere. In particolare il tratto compreso all’interno della riserva. gode di condizioni ambientali peculiari. E’ qui, infatti , lungo una scogliera calcare: ricca di anfratti e di grotte,creano correnti marine che risalgono le coste della Yugoslavia e si incontrano in quelle dolci dei fiumi Timavo e Isonzo, dando vita a una notevole varietà e ricchezza di ambienti e di fauna. Diverse sono le specie vegetali e animali presenti in questo ambiente. Dove la costa si immerge gradualmente nella zona di Levante del Castello, i fondali sono tappezzati da una folta prateria marina costituita da Cymodocea nodosa, una pianta marina. Qui vivono e si riproducono numerosi pesci, granchi, ricci marini e molluschi, che si nutrono dei microorganismi che colonizzano le foglie di questa pianta. Sulle sabbie dei fondali nuotano mimetizzandosi perfettamente sogliole, passere di mare e rombi. Nel tratto di costa antistante il castello, che precipita a scarpata fino a una profondità di 18 metri, vivono invece gli animali tipici di scogliera.Molte le tane e anfratti occupati da polpi, murene e diverse specie di crostacei. Lo scorfano, invece, rimane immobile sulla scogliera protetto dai suoi colori estremamente mimetici. Ma nella scogliera troviamo anche le bavose e i coloratissirni labridi, e poi gamberi, ricci, stelle di mare e moltissime attinie, che con i loro tentacoli si procurano il cibo filtrando il plancton marino. Gruppi di saraghi, occhiate e salpe si aggirano lungo gli scogli sommersi e infine, verso il mare aperto, si avvistano facilmente branchi di sardine, acciughe, sgombri e aguglie.Fra le tante alghe rosse, verdi e brune presenti a Miramare va citata l’alga bruna Fucus virsoides, detta “quercia marina”, che insieme ai mitili vive lungo la scogliera nella zona interditale, quella cioè bagnata solo nei periodi di alta marea. Purtroppo a causa dell’inquinamento questa rara alga, presente solo in un altro breve tratto di costa, rischia ormai l’estinzione. INFORMAZIONI Il Parco terrestre adiacente al bellissimo Castello di Miramare è aperto tutto l’anno e tutti i giorni della settimana. Le visite subacquee di effettuano dal 1 aprile al 30 ottobre, solo il sabato e occasionalmente la domenica. Per prenotazioni rivolgersi alla segreteria della Riserva Marina: telefono 040/224147
Bosco di Vanzago
DOVE SI TROVA:In provincia di Milano e nel comune di Vanzago, si estende per 143 ettari nella Pianura Padana.Come arrivare in treno:La riserva è facilmente raggiungibile dalla stazione di Vanzago sulla linea MilanoRho-Gallarate.Non esistono mezzi pubblici che collegano la stazione alla Riserva, ma il tratto da percorrere sulla strada comunale Vanzago-Mantegazza è solo di 1,8 km.Ambiente e fauna:Nata in origine come tenuta privata, Vanzago è stata donata al WWF nel 1977. Di tutti gli ambienti presenti nella Riserva Naturale il bosco è senz’altro quello che caratterizza di più l’area protetta e che rimane più impresso per la sua varietà e integrità. Quasi non sembra vero a pochi chilometri da Milano e dalla zona industriale di Rho, di poter camminare tra farnie, roveri centenari, castagni, pioppi, olmi carpini e betulle, lungo i sentieri natura creati dal WWF. E’ questo il regno indiscusso del capriolo che, reintrodotto nel 1950 con tre esemplari, si è riprodotto fino a raggiungere una popolazione di 40 capi. A causa dell’estrema timidezza di questo erbivoro e dell’acutezza dei suoi sensi è difficile incontrarlo. Il più delle volte lo si intravede nel folto sottobosco di pungitopo, felci e sambuchi, e solo i più fortunati hanno l’occasione di vederlo da vicino. Altri mammiferi abitano il bosco di Vanzago, fra questi alcuni piccoli roditori tipici della fauna silvestre come il topo quercino e il ghiro, che trascorre tutto l’inverno in un tranquillo letargo.Sempre nel bosco è possibile osservare la colombaccia, la tortora, il torcicollo, il picchio rosso maggiore e il colorato rigogolo.Dove finisce il bosco hanno inizio le aree coltivate che rivestono una notevole importanza nella realtà della Riserva Naturale.Le coltivazioni più interne rappresentano infatti un’importante fonte di cibo per gli animali selvatici, non solo i caprioli, ma anche lepri, conigli selvatici e fagiani. Se i boschi e i campi ricoprono la superficie maggiore dell’Oasi, non manca tuttavia un importantissima zona umida costituita da due laghi e tre lanche, alimentati dalle acque dell’alto corso del Ticino.Quest’area offre rifugio a decine di specie di uccelli stanziali e di passo.È possibile osservare i bellissimi cigni reali come pure il germano reale e la gallinella d’acqua, che un tempo scomparsa, nidifica ora indisturbata nella Riserva. Moltissimi uccelli, tra cui le oche selvatiche, i moriglioni e i codoni, si fermano a Vanzago per trascorrervi l’inverno prima di riprendere il loro viaggio verso il nord. Ricchissima anche la fauna acquatica che popola i laghi: sono presenti trote, lucci, carpe e pesci persici, e inoltre la raganella, il tritone, il rospo smeraldino.Da quando Vanzago è divenuta un Oasi del WWF, grazie alla buona gestione e all’intento di conservazione dell’ambiente, sono state riportate nell’area diverse specie un tempo scomparse. Oltre a quelle già citate ricordiamo la testuggine palustre, il tasso e diversi uccelli. INFORMAZIONI L’Oasi è aperta tutto l’anno, il sabato, alle ore 9,30 e alle 14,30. Le scolaresche e i gruppi gli altri giorni su prenotazione presso la Direzione della Riserva, tel. 02/93549076 o al Centro Recupero Fauna Selvatica, telefono 02/9341761, dal lunedì al venerdì.
Valle Averto
Dove SI TROVA:In provincia di Venezia e nel Comune di Campagna Lupia. si estende per 500 ettari ai margini della Laguna Veneta.Come arrivare in treno:Scendendo alla stazione cli Venezia-Mestre, è possibile raggiungere l’Oasi con gli autobus della linea VeneziaChioggia. Il tragitto è di 20 km Con partenza dalla stazione e arrivo alla fermata di Lugo di Campagna Lupia. L'ingresso dell’Oasi è dalla parte opposta della strada statale Romea, a 50 metri dalla fermata.AMBIENTI E FAUNA:Nell’Oasi di Valle dell’Averto, domina l’ambiente lagunare. Situata all’interno della vasta laguna di Venezia, l’area protetta comprende numerosi specchi d’acqua salmastra con diversi isolotti sabbiosi coperti da vegetazione palustre. In questa zona, dove nelle acque marine confluiscono numerosi corsi di acqua dolce, si conservano gli ambienti più integri dell’intera laguna Veneziana. Man mano che ci si allontana dalla riva aumenta il grado di salinità delle acque, a causa dell’influsso sempre maggiore dei cicli di marea. Questo è confermato dall’alternarsi della vegetazione, che passa gradualmente dai caratteristici canneti a specie più alofile, quali le salicornie e le salsole. che tollerano una salinità più elevata.Verso l’entroterra.boschetti di pioppi. salici,ontani e tamerici circondano le acque dolci. La ricchezza degli ambienti naturali presenti in questo lembo palustre permette di ospitare una fauna altrettanto ricca e varia. Fra le anatre sono presenti per esempio le alzavole, i germani reali, le marzaiole, le morette i moriglioni, le canapiglie e il raro fistione turco. Ma troviamo anche l'airone cenerino e le garzette, mentre tra i limicoli, che prediligono i fondali molto bassi per setacciare la sabbia in cerca di cibo, si contano,chiurli, piovanelli, corrieri e beccaccini. Infine tra i rapaci troviamo il falco pescatore, l’albanella reale. Spesso parlando di lagune si tende a trascurare l’importanza che riveste in questo ambiente il folto canneto. Tuttavia, è proprio tra le canne che vivono e nidificano indisturbati uccelli come l’airone rosso il tarabuso, il tarabusino, il basettino, il porciglione così come tanti anfibi, rettili e insetti, che sfuggono allo sguardo dell’osservatore più attento. Anche il falco di palude si ferma al coperto del canneto per mangiare la preda o riposarsi. D'altronde la palude, fatta eccezione per qualche ramo trasportato dalla corrente, non offre ai rapaci molti posatoi. Nella Valle dell’Averto vivono anche mammiferi come il tasso, la faina e la puzzola. Da qualche tempo è stato introdotto nella riserva il bufalo, originario delle paludi pontine, che vive oggi allo stato brado con una dozzina di capi. INFORMAZIONI L’oasi è aperta tutti i giorni dell’anno. Serve però la prenotazione telefonica al numero 041 5185068 (solo ore 13,00- 14,00)
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[ Autore : Staff]

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