In viaggio nella città dei Tre Senza

Padova, Veneto

Padova e i suoi luoghi simbolo. Il nostro itinerario della città di Padova inizia proprio alla scoperta dei “Tre Senza”:

“IL CAFFE’ SENZA PORTE”: è uno dei simboli della città, situato in centro e così detto sia perché fino al 1916 restava aperto anche di notte, sia per il peculiare porticato aperto che permetteva di attraversarlo liberamente. Recentemente il loggiato è stato chiuso, ma, per preservarne le peculiarità originarie, sono state utilizzate esclusivamente grandi vetrate.
Nato nei primi anni dell’800, il caffé Pedrocchi divenne ben presto rinomato per essere l’unico luogo in cui chiunque poteva fermarsi a leggere libri o giornali senza obbligo di consumazione!
La sua vicinanza con l’Università ne fece il fulcro della vita culturale della città e luogo d’incontro di studenti, letterati ed artisti; sederci di fronte ad un buon caffé e sfogliare uno dei vecchi giornali messi a disposizione dai proprietari ci proietterà, per un breve ma gradevole istante, nel rinascimento italiano.

Ora dirigiamoci verso la nostra seconda ed estremamente affascinante tappa: Prato della Valle, “IL PRATO SENZA ERBA”, così detto perché in origine non vi cresceva erba, ma solo alberi…trovarsi a passeggiare per questa piazza in un giorno di sole ci regalerà una sensazione di pace e armonia, quasi impossibili da sperimentare in qualsiasi altra piazza. È la seconda piazza più grande d’Europa, ma ciò che la rende unica nel suo genere è la particolare combinazione di diversi elementi: il verde dell’isola che si trova al centro, l’azzurro del canale che la circonda e in cui si specchiano le 78 statue di autorità del passato, l’equilibrio dei quattro vialetti che portano tutti al centro (l’isola) ed infine i ponti che le conferiscono uno speciale tocco di romanticismo!
Questo spazio svolse nel tempo diverse funzioni: fu teatro, circo, luogo di combattimenti, sede di fiere, giostre, mercati e persino cimitero.
Oggi per i padovani rappresenta un punto di ritrovo, un luogo per passeggiare, studiare, distendersi sotto al sole o assistere a feste organizzate, ad esempio, in occasione del capodanno o a ferragosto.

La terza doverosa fermata riguarda “IL SANTO SENZA NOME” perché Sant’Antonio è per i padovani semplicemente “Il Santo”. Grande è la devozione che lega gli abitanti al patrono della città e straordinaria è la basilica di Sant’Antonio, conosciuta appunto come “Il Santo”.
Si trova anch’essa al centro della città e la sua struttura imponente è caratterizzata da una perfetta fusione di elementi romanici e gotici, che le conferiscono una nota di unicità rendendola inconfondibile agli occhi del visitatore, che la trova di fronte a sé per la prima volta. Una visita all’interno della basilica ci permetterà di respirare un’atmosfera ricca di misticità, ma anche di piacevolissimo stupore nel momento in cui ci troveremo di fronte alle opere di artisti come Giotto, Mantegna e Donatello…i quali hanno concepito e lasciato qui, come in altri luoghi della città, diverse opere.

Proprio a Giotto si deve, ad esempio, la decorazione della Cappella degli Scrovegni, un altro dei simboli della città che senza dubbio merita una nostra visita. Enrico Scrovegni ne commissionò la costruzione intorno al 1300 ed affidò a Giotto la decorazione delle pareti e della volta. Vi troviamo narrate alcune scene della vita di Maria e Gesù, ma ciò che risulta maggiormente suggestivo è senza dubbio il soffitto di un blu molto intenso e completamente tempestato di stelle. Alzare gli occhi verso la volta ci darà la sensazione di vivere in una fiaba; e al nostro risveglio, una volta abbassato lo sguardo, troveremo ad attenderci lo spettacolare, quanto suggestivo, Giudizio Universale. Nella parte più alta, troveremo la maestosa raffigurazione di Cristo giudice attorniato da Angeli ed Apostoli, mentre in quella più bassa, come vuole la tradizione, sono rappresentati i dannati afflitti dalle loro pene.

Il nostro itinerario si conclude qui, ma la città di Padova è ricca di altri interessanti luoghi che vi stupiranno e che vi risulteranno molto semplici da visitare, grazie anche alla PadovaCard: una vera e propria “chiave d’accesso” a Padova e provincia. Questa carta prevede vari sconti ed agevolazioni per l’utilizzo di trasporti pubblici, di parcheggi, di City Sightseeing Bus, ma permette, soprattutto, di visitare gratuitamente 12 siti di grande interesse storico-artistico, incluso l’intero sistema civico museale padovano, e riduzioni per altri 24 monumenti.
La scoperta di Padova sarà sorprendente, poco dispendiosa e vi darà la possibilità di visitare tante città in una…l’itinerario lo conoscete già, non vi resta che partire!

[ Autore: Ilaria ] Pubblicato: 26/03/2010 Letto: 9338 volte