Passeggiata di primavera fra i teatri antichi di Roma

Roma, Lazio

Il Colosseo ed altri anfiteatri e teatri della capitale. La tanto attesa bella stagione finalmente è alle porte, le giornate si allungano, il sole inizia a riscaldare l’aria e si cominciano a programmare le vacanze estive. Luglio e agosto, però, sono ancora lontani perciò... perché non approfittare della ritrovata voglia di trascorrere qualche giornata all’aria aperta? E’ il momento di alzarsi dal divano e organizzare una bella gita fuori porta. Eccovi un suggerimento: il tour degli antichi teatri della capitale.

Per riuscire a comprendere come mai oggi Roma sia la capitale dello spettacolo italiano con Cinecittà, il Teatro Sistina, il Teatro Quirino, ecc... occorre tornare alla Roma antica, quando il teatro era una delle forme d’arte più apprezzate e praticate, non solo perché l’ingresso agli spettacoli era gratuito, ma anche perché le rappresentazioni erano molto varie e riuscivano a soddisfare i gusti di un pubblico formato sia da senatori che da plebei.

Già dal 500 a.C. si tenevano nell’antica Roma rappresentazioni e giochi, ma i primi teatri stabili furono costruiti solo a partire dal 55 a.C.. Il primo ad essere edificato in muratura fu quello di Pompeo e da allora furono realizzati numerosi anfiteatri e teatri alcuni dei quali sono scomparsi ed altri sono tutt’ora in uso.

Ogni volta che entrerete in uno dei teatri del nostro percorso ricordate che le commedie e le tragedie, generalmente di origine greca, erano inscenate in occasione di giochi, feste e solennità religiose quindi cercate di viaggiare con la fantasia e di immaginare le grida e l’allegria che vi si riversavano durante queste occasioni. Inoltre, non dimenticate di immaginare, tra un atto e l’altro, i grandiosi combattimenti tra gladiatori e i giochi di vario genere con fiere e belve che avevano lo scopo di scaldare gli animi delle platee.

La nostra passeggiata inizia nel cuore di Roma, in Via di Santa Croce di Gerusalemme dove troviamo l’Anfiteatro Castrense.



Quest’anfiteatro, risalente al terzo secolo d.C., era utilizzato per gli spettacoli destinati alla corte imperiale. Intorno all’anno 270, però, l’edificio fu letteralmente tagliato a metà dalle mura Aureliane costruite per difendere Roma. La storia travagliata di questo anfiteatro è rintracciabile nel suo assetto attuale, le fondazioni, ad esempio, sono esposte in quanto fu necessario rendere la costruzione più alta e gli archi della facciata esterna furono tamponati per esigenze difensive.
Dei tre ordini originari oggi sono visibili solo il primo e una parte del secondo, in quanto nei secoli successivi l’anfiteatro fu, malauguratamente, adibito a cava per la costruzione di nuovi edifici.

Percorrendo Viale Castrense si raggiunge Via di San Giovanni in Laterano con la splendida basilica omonima (che merita senz’altro una deviazione del nostro giro turistico) e al termine della strada vi troverete davanti all’Anfiteatro Flavio, il Colosseo.



Il più celebre dei teatri di Roma, magnifico ed imponente, comparirà davanti ai vostri occhi in tutta la sua bellezza perciò godetevi questo momento, cancellate dall’immagine il traffico ed i turisti e sostituiteli con carri e bambini avvolti nelle loro toghe che corrono per assistere ad uno dei tanti spettacoli che vi si tennero, almeno fino al 523.
Una volta entrati nell’anfiteatro potrete godere del silenzio e dell’immobilità di questo luogo che sembra irreale; oppure potrete lavorare ancora una volta di fantasia immaginando, ad esempio, di trovarvi nell’80, anno in cui l’imperatore Tito organizzò i primi giochi del Colosseo. I giochi durarono più di cento giorni tra combattimenti di gladiatori, lotte tra animali, rappresentazioni di caccia, esecuzioni capitali e battaglie navali. Il prezzo per accedere al più famoso monumento italiano è € 9,00... anche se pagheremmo tutto l’oro del mondo per poter assistere ad uno di quegli spettacoli!

Nel prezzo del biglietto è compreso anche l’ingresso al Palatino, il colle su cui Romolo fondò la città eterna; si trova a pochi metri dal Colosseo e per raggiungerlo basta percorrere via dei Fori Imperiali. A circa un chilometro di distanza dai Fori, in direzione del Lungotevere, nei pressi dell’Ospedale Fatebenefratelli, troviamo, invece, il Teatro di Marcello.



Il teatro inaugurato nel 17 a.C. porta il nome di Marcello, nipote dell’imperatore Augusto, morto in giovane età. Dei tre ordini di arcate originari, solo parte del primo e del secondo sono visibili oggi, ma possiamo immaginare quanto imponente dovesse essere per poter accogliere fino a 20.000 spettatori.
Siamo di fronte ad uno dei primi teatri in muratura dell’antica Roma, un luogo in cui vennero sperimentate scenografie, sipari e prosceni e anche se purtroppo non molto rimane di tale splendore, la magia di questo luogo riuscirà di certo ad emozionarvi.

A pochi metri dal Teatro di Marcello, nell’area tra Via delle Botteghe Oscure e Via dei Delfini, si trovava anche il Teatro di Balbo, di cui oggi permangono pochi resti, alcuni dei quali custoditi a Palazzo Mattei-Paganica. Questo teatro fu costruito per Cornelio Balbo nel 13 a.C. ma negli anni successivi venne trasformato per poter ospitare alcune botteghe che essendo, in parte, interrate dettero il nome all’attuale Via delle Botteghe Oscure.

Se avete a disposizione qualche giorno per visitare anche la periferia di Roma non dimenticate di recarvi al bellissimo Teatro di Ostia Antica ancora in uso, all’Anfiteatro Severiano ad Albano Laziale e ancora al Teatro Romano di Tuscolo che si trova nell’area dei castelli romani ed è tuttora attivo.

[ Autore: Ilaria Frapiccini ] Pubblicato: 06/04/2011 Letto: 6701 volte