Ponti di primavera, in bici tra i dolmen del Salento

Puglia

Escursioni di primavera in Puglia. L’estate è la stagione in cui il Salento si popola di vacanzieri e amanti della tintarella ma è la primavera il periodo più adatto per i viaggiatori, quelli con la “V” maiuscola, che del Salento vogliono ammirare i luoghi meno scontati, più autentici e sorprendenti.

Nel cuore della Puglia si celano, infatti, piccoli tesori, luoghi senza tempo che da millenni si stagliano maestosi tra il verde delle campagne salentine e l’azzurro del cielo affascinando anche i visitatori abituali: i dolmen.
Questi monumenti megalitici sono costituiti da grandi tavole di pietra sovrapposte a formare una piccola casa e presumibilmente erano utilizzati come sepolcri in epoca preistorica (V millennio – III millennio a.C.). Il Salento è uno dei pochi luoghi al mondo, insieme a Sardegna, Sicilia, Gran Bretagna (dove si trova il più celebre dei dolmen “Stonehenge”), Irlanda, Portogallo, Spagna e Germania, in cui i dolmen hanno resistito intatti al trascorrere dei secoli, agli agenti atmosferici, alle catastrofi naturali ed all’incuria dell’uomo.

Nella zona nord orientale del Salento si possono ammirare i dolmen che si sono meglio conservati. Da nord a sud troviamo:

- I dolmen di Melendugno

La città di Melendugno (LE) ospita due dolmen situati nei pressi della Strada Provinciale per Calimera: il dolmen “Placa” (nella foto) ed il “Gurgulante”.
Il primo ha un’altezza media di 85 cm ed è composto di 7 pilastri su cui poggia la lastra di copertura, il secondo è alto circa 90 cm e poggia su 5 monoliti.
Entrambi mancano dell’incavo in cui solitamente veniva posto il defunto.

- I dolmen di Maglie
A Maglie (LE) si trovano: il dolmen “Chianca” alto 110 cm e circondato dal cosiddetto dromos, un muretto a secco a forma di semicerchio; il dolmen “Canali” anch’esso dotato di dromos è situato nella contrada Monteroni; il dolmen “Grotta” alto 45 cm circa, si trova in località San Sidero; il dolmen “Pino” leggermente più basso del precedente e adiacente ad esso; il dolmen “Masseria Nuova” ed il dolmen “Muntarrune”, purtroppo crollato in parte.
Oltre ai dolmen Maglie ospita anche i resti di 3 menhir, megaliti monolitici eretti durante il Neolitico.

Nella frazione di Morigino, vicino alla masseria Palumbaro, si trovano anche i dolmen Caramauli I e II.

- I dolmen di Giurdigano

Giurdignano si trova all’estremità più orientale della Puglia e dell’Italia intera. Vista la grande concentrazione di dolmen e menhir della zona, questo luogo è conosciuto anche come Giardino Megalitico d’Italia.
9 sono i dolmen situati a Giurdignano, di cui 7 pressoché intatti: Orfine, Peschio, Chiancuse, Grassi (due dolmen contrapposti), Gravasce e Stabile (nella foto).

- I dolmen di Minervino

A Minervino, lungo la strada che conduce ad Uggiano la Chiesa, si può accedere al Parco Culturale del Dolmen Li Scusi.
Il dolmen Li Scusi (nella foto) è stato il primo ad essere rinvenuto in Puglia ed è uno dei più grandi con un’altezza di circa un metro e 8 grandi pilastri su cui poggia la lastra posta in orizzontale.
Dei dolmen “Cuada” e “Muntarruni” purtroppo non resta alcuna traccia mentre del dolmen “Monte Culumbu” sono visibili solo alcuni resti, anch’essi inseriti nel percorso naturalistico creato dal comune tra muretti a secco, ulivi e stradine di campagna.

- I dolmen di Salve
Due dolmen in eccezionale stato di conservazione sono visibili nei pressi di Pescoluse (Marina di Salve): il dolmen “Cosi” ed il dolmen “Argentina”.
All’interno del primo sono stati rinvenuti negli anni ’70 denti ed ossa umani oltre ad alcuni cocci e frammenti di suppellettili.
A circa 600 metri dal primo di trova il dolmen Argentina, una delle strutture meglio conservate, composta da una tomba sotterranea e da un accesso superiore.

[ Autore: Ilaria Frapiccini ] Pubblicato: 16/04/2013 Letto: 2422 volte